
Tra le specialità culinarie più conosciute e apprezzate al mondo, la pizza entra di diritto nella top ten dei piatti più amati e il suo consumo è in continuo aumento
Secondo le ultime ricerche di mercato realizzate da Italmopa – l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia – in Italia il consumo annuale pro-capite di pizza ammonta a circa 8kg per ogni italiano, contro i 13kg annuali negli Stati Uniti. A farla da padrone è sicuramente la pizza artigianale che occupa circa l’80% della produzione, consumata prevalentemente in ristoranti, pizzerie, gastronomie e nella nuova versione take away.
Un dato che ha subito un forte cambiamento ad inizio anno con l’avvento del coronavirus e il conseguente periodo di quarantena, durante il quale gli italiani hanno riscoperto il piacere di mettere le mani in pasta. A certificarlo anche il repentino aumento della domanda di farine e sfarinati ad uso domestico. Alzi la mano chi durante il periodo di quarantena non si è cimentato almeno una volta nella realizzazione di una pizza Margherita fatta in casa? Un fenomeno che sembra non arrestarsi con la fine del lockdown, confermando una tendenza in continua crescita.

Sono ben 14 milioni i pizzaioli fai-da-te, che impastano a mano o con la planetaria e guarniscono in modo classico o usando la fantasia. Il 57% di questi sostiene di farlo almeno una volta a settimana, solitamente per una classica “pizzata” con amici o famigliari.
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